Livello Scolastico: Infanzia Primaria Secondaria di Primo Grado
Un percorso sviluppato in collaborazione con ISCOS Piemonte, caratterizzato da riflessioni sulla Convenzione ONU dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e sulla situazione dei minori nel mondo.
La scuola e l’insegnamento sono la pratica realizzativa di un diritto umano, degli articoli 28 e 29 della Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC); l’educazione è in sé un diritto umano e anche un importante strumento per la realizzazione di altri diritti umani.
Sembrerebbe quindi superfluo e scontato parlare di CRC a scuola ma l’importanza di insegnare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nelle scuole va oltre l’acquisizione di conoscenze normativo-giuridiche; si tratta di formare cittadini e cittadine consapevoli e responsabili. La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza offre una base necessaria per costruire un ambiente educativo in cui il rispetto, la dignità e l’uguaglianza sono valori centrali.
L’integrazione della Convenzione nella pratica educativa quotidiana supporta una pedagogia inclusiva. Non si limita a vedere i bambini, le bambine, gli/le adolescenti in termini di vulnerabilità, ma ne riconosce e valorizza le competenze ed il potenziale, dando loro l’opportunità di esprimere il proprio talento e di contribuire in modo significativo al tessuto sociale, come agenti di cambiamento all’interno della comunità.
Praticare i diritti aiuta i bambini, le bambine e gli/le adolescenti a comprendere il proprio valore come individui e, al contempo, come parte di una comunità globale. Attraverso l’apprendimento e la pratica dei diritti, a scuola si sviluppa una maggiore empatia verso i coetanei, siano essi vicini o lontani, e si iniziano a riconoscere le ingiustizie e le disuguaglianze che esistono nel mondo. Con l’approccio dell’ECG si promuove una visione globale e solidaristica, elementi necessari per affrontare le sfide contemporanee.
I diritti, così come sono stati definiti nella Convenzione ONU, dovrebbero essere integrati nel POF e quindi declinati in un curricolo che, facendo ricorso sistematicamente all’ECG prepari gli studenti e le studentesse a partecipare, come cittadini e cittadine attive, alla vita della loro comunità. Questo dovrebbe porsi come obiettivi la costruzione dell’autostima, la promozione del rispetto per sé stessi e per gli altri attraverso il rispetto delle differenti culture e della diversità, la consapevolezza che i diritti portano anche responsabilità e che i diritti e il benessere degli altri, come di sé stessi, devono essere difesi e promossi con assunzione di responsabilità, la pratica di procedure democratiche che costruiscano il senso della democrazia, lo sviluppo di abilità comunicative e cooperative a partire dal setting d’aula.
Per ottenere ciò i bambini, le bambine e gli/le adolescenti hanno bisogno di imparare in un ambiente che li riconosca e fornisca loro le opportunità di praticare e di sviluppare quelle abilità e competenze che rendono le persone cittadini e cittadine responsabili: proprio questa è la sfida in cui ogni insegnante deve cimentarsi.
Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da
| I.C.Quartiere Piave San Cassiano Alba
C.so Europa 134, 12051 Alba (CN) |
In collaborazione con:
Iscos Piemonte ETS Via Sant’Anselmo 11, 10125 Torino |
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nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale” – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).









