Livello Scolastico: Secondaria di Primo Grado Secondaria di Secondo Grado
Un percorso sviluppato in collaborazione con CIFA e caratterizzato da riflessioni sul tema della tolleranza e della pace, attraverso la lotta ai discorsi d’odio e alle fake news.
Il discorso d’odio e le fake news stanno pervadendo sempre di più gli spazi della vita quotidiana sia online che offline, che si influenzano reciprocamente. In Italia, il discorso d’odio viene trattato a livello strutturale a partire dal 2016, con la pubblicazione della Relazione finale della Commissione parlamentare “Jo Cox”, mentre a livello europeo è uno dei temi centrali per gli obiettivi del Consiglio d’Europa sin dal 2013, con la campagna No Hate Speech Movement.
Questi due fenomeni trovano facile diffusione sui social media: le fake news, spesso costruite su narrazioni d’odio, si propagano a causa delle forti reazioni emotive e impulsive che generano, mentre l’odio in sé diventa semplice da attuare a causa dell’anonimato, degli scarsi controlli da parte delle piattaforme e dalla riduzione del senso di pericolo e dei rischi che potrebbe comportare essere “hater”. Inoltre, gli algoritmi dei social media incoraggiano la polarizzazione delle idee, dando a chi le usa la falsa percezione che il proprio sia il solo modo di vedere la realtà, scoraggiando il dialogo e il confronto.
Trattare di discorso d’odio e fake news nelle scuole risulta di particolare rilievo dato che i ragazzi spendono una grande quantità di tempo sui social media, consumando e pubblicando contenuti, instaurando e mantenendo relazioni personali e interagendo con persone che è importante riconoscere come tali e non soltanto come numeri all’interno di una piattaforma. Pertanto, è importante che i ragazzi imparino a comprendere, almeno parzialmente, le dinamiche attraverso le quali si diffonde e si trasmette l’odio, così come l’influenza che le loro azioni possono avere sugli altri. All’interno dei piani curricolari, la tematica ha anche un riscontro in materie come l’educazione civica, la storia (si pensi ad avvenimenti come il nazismo) e, quando presente, il diritto.
La tematica in esame viene trattata spesso in via indiretta, attraverso progetti e percorsi su bullismo, cyberbullismo e protezione informatica, quest’ultima in collaborazione con la Polizia Postale. Questi percorsi hanno, però, delle limitazioni, in quanto discorso d’odio e fake news sono fenomeni molto più ampi e strutturali, di cui bullismo e cyberbullismo sono soltanto alcune delle manifestazioni possibili. Di norma, nelle scuole secondarie di primo grado questi percorsi fanno particolare leva su parole ed emozioni, mentre nelle scuole secondarie di secondo grado si focalizzano maggiormente sulle relazioni interpersonali. Spesso questi approcci non permettono di soffermarsi sulla non neutralità delle piattaforme, che sta però alla base della diffusione del discorso d’odio e delle fake news sui social media.
Grazie all’approccio dell’ECG è possibile trattare la tematica partendo dal concetto di identità (un riferimento importante è il lavoro sul tema del Consiglio d’Europa), che permette di riflettere su ciò che ci caratterizza. Da qui, è possibile iniziare a definire termini come stereotipo e pregiudizio. In seguito, è possibile far riflettere ulteriormente i ragazzi proponendo attività partecipative in cui possano utilizzare i propri profili social per cercare casi reali di discorso d’odio (come il revenge porn) o di fake news (come i deep fake) che siano noti o vicini a loro, ma slegati dalle loro esperienze personali dirette. Si possono anche prendere a esempio dei prodotti multimediali in cui vengono trattati questi temi, guidando la classe a ragionare su cosa comporti divenire vittima di odio e discriminazione, sulle cause e sulle conseguenze che questi fenomeni hanno sulle vittime, su chi compie questi atti, sul ruolo e la responsabilità di chi vi assiste e sulla società in generale. Può essere utile far conoscere ai ragazzi persone che abbiano un’esperienza diretta con odio e discriminazioni, per permettere loro di instaurare un dialogo aperto anche su casi più specifici.
Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da
| I. C. Vinovo
Via De Amicis 13, 10048 Vinovo (TO) |
In collaborazione con:
C.I.F.A. ETS Via Foscolo 3, 10126 Torino |
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nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale” – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).
