Livello Scolastico: Primaria Secondaria di Primo Grado
Un percorso sviluppato in collaborazione con RENKEN, caratterizzato da riflessioni sul tema dell’intercultura, della valorizzazione delle diversità e della lotta al razzismo.
L’educazione interculturale è una prospettiva dell’educazione che si sviluppa all’interno della complessità e pluralità sociale che caratterizza i sistemi contemporanei dove le soggettività vivono e interagiscono in un mondo sempre più globalizzato ed interconnesso.
Essendo l’educazione un atto politico orientato, oltre che alla conoscenza, a fornire gli strumenti per una lettura critica della realtà che muova verso il cambiamento e la libertà, è necessario che essa consideri l’integrazione dei bisogni sociali ed educativi dei soggetti posti ai margini. Un’istruzione inclusiva deve poter assicurare a tutte le studentesse e gli studenti il diritto di condividere le proprie opinioni e di ragionare sul proprio potere sociale e politico, in una realtà contraddittoria e spesso escludente; oltre che di comprendere e di discutere gli stretti legami esistenti tra i problemi di ordine sociale, ecologico, politico ed economico, allo scopo di elaborare nuovi modi di pensare e di agire, nella misura in cui l‘approccio ai problemi globali, nel quadro del processo educativo, comporta dilemmi, tensioni, dubbi diversi e diverse percezioni.
La dichiarazione di Maastricht (2002), promuovendo lo sviluppo di tale approccio educativo, sostiene che l’educazione interculturale è «un’educazione che apre gli occhi ai cittadini sulle realtà del mondo e li impegna a partecipare alla realizzazione di un mondo più giusto e più equo, un mondo di diritti umani per tutti». Da tale indicazione emerge come un orientamento didattico interculturale si basi sulla relatività e diversità dei valori e dei saperi, promuovendo la conoscenza nel rispetto dell’identità di ciascuno in un rapporto dialogico e solidale dove, all’interno di un approccio conoscitivo orientato al relativismo culturale, i percorsi educativi si strutturano a partire dal riconoscimento della molteplicità culturale e delle differenze che caratterizzano ogni soggettività; traducendosi quindi nel riconoscimento strutturale delle pari dignità di tutti i soggetti nell’organizzazione della vita e della società umana.
Insegnando la comprensione dell’altro, i rapporti educativi devono tendere, sul lato cognitivo, alla conoscenza del mondo e dell’alterità che lo caratterizza, valorizzando specificità e comunanze, mentre, sul lato affettivo, alla costruzione di relazioni e interazioni basate sul dialogo, ascolto attivo e rispetto reciproco.
A differenza dei modelli di educazione alla cittadinanza tradizionali, l’educazione alla cittadinanza globale offre una nuova prospettiva per risignificare nodi e contraddizioni della cittadinanza nelle odierne società plurali consentendo di tenere in considerazione sia il tema dell’uguaglianza e dei diritti sia quello della valorizzazione delle differenze.
La cittadinanza globale e la sua declinazione pedagogica in Educazione alla Cittadinanza Globale (GCE) si sviluppa come un approccio differente che consente di comprendere e riconcettualizzare le dinamiche sociali entro una nuova prospettiva educativa capace di generare significati nuovi ed innovativi, capaci di far fronte ai problemi delle cittadinanze in società globali, plurali e eterogenee.
Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da
| IC Lanino- S.S. I “S. Pertini” Vercelli
Corso Tanaro 3, 13100 Vercelli |
In collaborazione con:
Renken ETS Via Priocca 28, 10152 Torino |
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nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale” – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).








