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Scheda didattica sul tema della parità di genere in una prospettiva globale

Parità di genere

Livello Scolastico: Primaria Secondaria di Primo Grado

Un percorso sviluppato in collaborazione con MAIS Ong,  caratterizzato da riflessioni sul tema della parità di genere in una prospettiva globale.

Il sistema educativo è un contesto determinante per lavorare sulla parità e sul rispetto di genere. L’educazione alle differenze, volta a prevenire le discriminazioni contro ogni diversità, è attualmente prevista dalla legge italiana e da una serie di fonti nazionali e sovranazionali. Il mondo della scuola è chiamato a fornire indicazioni e strumenti culturali utili a coniugare l’informazione con la formazione, per superare, da un lato, i luoghi comuni e gli stereotipi e, dall’altro, interiorizzare una visione delle differenze come ricchezza. Tale educazione è connessa ai contenuti di tutte le discipline e ogni insegnamento ha il mandato di favorire la crescita culturale, emotiva e relazionale degli studenti e delle studentesse attraverso la loro partecipazione attiva.

I contesti scolastici appaiono oggi in difficoltà, dovendo fronteggiare lacune nella formazione dei professionisti nel campo dell’educazione e disinformazione riguardo le tematiche degli studi di genere. Demolire i costrutti culturali sui ruoli di genere e le pratiche discriminatorie impone una rivisitazione nell’impostazione del lavoro dei docenti, che sono chiamati a porsi in modo critico nei confronti del sapere e ad innovare i modelli di comportamento. Non è facile, anche perché alcuni stereotipi vengono rafforzati dalle informazioni contenute nei libri di testo: ce ne sono ancora tanti legati ad un modello di relazione tra i sessi che non rispecchia il pluralismo contemporaneo. Nelle narrazioni dei libri scolastici, per esempio, a uomini e donne protagonisti di importanti eventi storici o scientifici, non è riservata la medesima visibilità. Inoltre, la sottorappresentazione del genere femminile nelle materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica) può portare le bambine a fare delle scelte fortemente influenzate dagli stereotipi di genere e ad una limitazione di opportunità nelle sfere scolastica e lavorativa.

Gli interventi su questi temi dovrebbero essere quanto più precoci possibile. Nella scuola dell’infanzia, bambine e bambini imparano i ruoli e le norme di genere attraverso l’osservazione dei modelli che sfilano attorno a loro e, anche, per le stesse attività proposte dagli educatori. L’apprendimento dei generi si consolida nel passaggio alla scuola primaria: qui gli stereotipi, che cominciano ad essere assorbiti da alunne e alunni, li conducono ad una diversa percezione delle proprie attitudini nel momento stesso in cui certe reazioni da parte degli adulti (genitori e insegnanti) esprimono disappunto circa un comportamento che non corrisponde in modo adeguato al proprio genere di appartenenza. Tale situazione spesso si intensifica nelle scuole secondarie, dove si assiste ancora ad una tendenza di separazione tra maschi e femmine nella scelta dell’indirizzo di studi. Questa traslazione nelle dinamiche scolastiche degli stereotipi di genere, seppur veicolati da pratiche che sfuggono al controllo e alla coscienza degli adulti, può risultare incisiva a tal punto da determinare persino che chi percepisce di non rientrare nei ruoli socialmente stabiliti si senta emarginato, e può, indirettamente, contribuire ad aumentare l’abbandono scolastico.

L’Educazione alla Cittadinanza Globale è un’azione trasformativa, basata sull’utilizzo di metodologie didattiche innovative e fondate sul dialogo e la riflessione, pensate per “mettere al centro” del processo di trasformazione sociale chi apprende. Con il suo approccio interdisciplinare e intersezionale, permette di lavorare sul fenomeno della discriminazione di genere mantenendo costantemente uno sguardo ampio sul mondo e sull’interconnessione tra diversi fenomeni, stimolando lo spirito critico di studenti e studentesse che sono invitati a mettere in discussione le proprie opinioni al fine di ricavare nuovi modi di pensare e di agire. Anche l’Agenda 2030 con il suo obiettivo 5 “Raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze” sottolinea come il superamento della discriminazione di genere sia funzionale al raggiungimento di tutti gli altri risultati.

 

Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da

IC De Amicis Manzoni

P.zza Vittorio Veneto 5, 10124 Alessandria

www.deamicis-manzoni.eu

In collaborazione con:

M.A.I.S. Ong

Via Quittengo 41, 10154 Torino

www.mais.to.it

nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale”  – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).




Alcuni materiali realizzati durante la sperimentazione:

Presentazione “Donne nelle fiabe”

Presentazione “Siamo_uguali_ma_diversi”

Scheda libro “Fiabe di ieri, oggi” di Sibilla Santoni

Fotografie