Livello Scolastico: Secondaria di Secondo Grado
Un percorso sviluppato in collaborazione con APDAM, caratterizzato da riflessioni sul tema della povertà e della malnutrizione nel mondo.
La nutrizione è l’insieme dei processi biologici attraverso il quale gli esseri viventi, assumendo alimenti, ottengono i nutrienti necessari al mantenimento della salute, alla crescita, allo sviluppo e al funzionamento ottimale del corpo. Il corretto soddisfacimento dei propri bisogni nutrizionali e alla base del corretto funzionamento degli organismi. La nutrizione è un elemento chiave per la salute e il benessere e quando sbilanciata si possono riscontrare stati alterati di salute quali l’obesità e la malnutrizione che, quando si verificano in età infantile, provocano dei danni, talvolta, irreversibili e intergenerazionali. È quindi evidente come la corretta nutrizione umana sia legata al Diritto al Cibo.
Obesità e malnutrizione infantile (che non riguarda solo la mancanza di cibo, ma anche l’assunzione insufficiente di nutrienti essenziali necessari) sono due problemi apparentemente opposti, ma entrambi sono strettamente legati alla povertà e rappresentano diverse manifestazioni di malnutrizione che coesistono all’interno delle comunità a basso reddito. Tra le famiglie povere, infatti, l’insicurezza alimentare e/o un accesso limitato a cibi sani e nutrienti, uno stile di vita sedentario, stress e salute mentale, educazione alimentare insufficiente (in particolare tra le madri), la mancanza o il limitato accesso ai servizi sanitari, le scarse condizioni igieniche, le condizioni di vita precarie e l’influenza dell’ambiente sociale, lo stigma e la discriminazione, oltre che l’impatto delle emergenze e dei conflitti, sono tutti fattori che favoriscono l’instaurarsi dei suddetti stati alterati di nutrizione. L’obesità e la malnutrizione infantile perpetuano un ciclo di povertà e cattiva salute. I bambini malnutriti hanno una crescita fisica e cognitiva compromessa, influenzando negativamente le loro opportunità educative e lavorative future. Allo stesso modo, gli adulti obesi affrontano un maggior rischio di malattie croniche che possono ridurre la loro capacità lavorativa e aumentare i costi sanitari. In sintesi, la povertà è il fattore comune che contribuisce sia all’obesità sia alla malnutrizione infantile, evidenziando l’importanza di interventi che migliorino l’accesso a cibi nutrienti, servizi sanitari, educazione alimentare e opportunità di vita sana per rompere questo ciclo complesso. Le conseguenze intergenerazionali dell’obesità e della malnutrizione infantile legate alla povertà (quali ad esempio: sviluppo fisico e cognitivo compromesso nei bambini; riduzione delle opportunità educative e occupazionali; trasmissione di comportamenti alimentari e stili di vita non sani; crescente onere economico e sanitario; impatto psicologico e sociale) possono perpetuare un ciclo di povertà e cattiva salute che si trasmette da una generazione all’altra Interrompere questo ciclo richiede interventi integrati che affrontino le cause profonde della povertà, migliorino l’accesso a cibi sani, promuovano l’educazione nutrizionale e sanitaria, e creino ambienti che supportino stili di vita sani. Solo così sarà possibile ridurre l’impatto intergenerazionale della malnutrizione e dell’obesità.
Toccare tale tematica nelle e con scuole risulta quindi fondamentale e l’educazione alla cittadinanza globale (ECG) può svolgere un ruolo cruciale nel contrastare e invertire i fenomeni di obesità e malnutrizione infantile legati alla povertà, agendo su diversi livelli per promuovere una comprensione più profonda delle interconnessioni globali, dei diritti umani, della sostenibilità e della giustizia sociale. Tematiche quindi che promuovano l’affrancamento dalla povertà e quindi la ricerca della libertà. “Un’educazione è veramente adatta alla libertà” – afferma Martha Nussbaum – “solo se è tale da formare cittadini liberi, cittadini che sono liberi non grazie alla loro ricchezza o alla loro nascita, ma perché sono in grado di orientare autonomamente la propria razionalità”.
I percorsi di ECG dovrebbero essere finalizzati a promuovere la consapevolezza critica e la comprensione delle cause strutturali, delle interconnessioni e delle responsabilità condivise, la promozione di stili di vita sostenibili e sani, promuovere la giustizia sociale attraverso il rafforzamento dei diritti umani (particolarmente diritto al cibo) e lotta alle diseguaglianze, la partecipazione e l’empowerment di comunità, la collaborazione e la solidarietà globale. L’educazione alla cittadinanza globale, con la sua enfasi su conoscenza, azione, giustizia e sostenibilità, equipaggia le persone con le competenze, la consapevolezza e l’empowerment necessari per contribuire al cambiamento, migliorare le condizioni di vita nelle loro comunità e lavorare verso un mondo più equo e sano per tutti.
Nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado è importante implementare interventi educativi integrati che promuovano una consapevolezza globale, stili di vita sani e comportamenti alimentari responsabili. Da un punto di vista dell’ECG si dovrebbero promuovere progetti di Apprendimento Basato sui Problemi (PBL) per affrontare temi globali legati alla nutrizione, all’insicurezza alimentare e alla sostenibilità alimentare. Gli studenti potrebbero così lavorare su progetti che esplorano soluzioni per migliorare l’accesso al cibo sano nelle loro comunità e nel mondo attivando collaborazioni Internazionali e programmi di corrispondenza o collaborazioni con scuole di altri paesi per scambiare esperienze e idee su alimentazione, salute e sostenibilità, favorendo una prospettiva globale. Utilizzando la tecnologia e i media digitali e tenendo conto della dimensione legata all’educazione ai diritti umani, si dovrebbe focalizzare l’attenzione si Diritto al Cibo incoraggiando gli studenti a partecipare a progetti di advocacy per migliorare le condizioni alimentari nelle loro scuole o comunità, come campagne per migliorare le mense scolastiche o iniziative per ridurre il cibo spazzatura anche a livello globale. Lezioni Interattive, Orti Scolastici, Corsi di Cucina e Pianificazione dei Pasti, Programmi di Attività Fisica Quotidiana, Sport e Giochi Inclusivi e Progetti di Mobilità Sostenibile potrebbero favorire il coinvolgimento della Comunità e delle Famiglie favorendo una più ampia comprensione dei fenomeni e una corretta educazione alimentare e nutrizionale. Questi interventi, integrati in un approccio educativo olistico, possono aiutare a promuovere una cultura della salute e del benessere nelle scuole, fornendo agli studenti non solo conoscenze, ma anche le competenze pratiche e il pensiero critico necessari per affrontare le sfide della malnutrizione e dell’obesità in un contesto globale. Coinvolgendo tutta la comunità scolastica, inclusi insegnanti, genitori e partner locali, si crea un ambiente di supporto che può sostenere cambiamenti positivi duraturi.
Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da
| IISS Piera Cillario Ferrero
Via Balbo 8, 12051 Alba (CN)
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In collaborazione con:
APDAM Frazione Pra 14, 12041 Bene Vagienna (CN) |
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nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale” – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).
