Livello Scolastico: Secondaria di Secondo Grado
Un percorso sviluppato in collaborazione con Ashar Gan, con approfondimento sul Bangladesh e la piaga dei matrimoni precoci, e caratterizzato da riflessioni sul tema della salute e del benessere globale.
Il concetto di Salute Globale rafforza quello di Salute come intesa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, ovvero, una condizione di benessere fisico, mentale e sociale e non esclusivamente l’assenza di malattia o infermità. Si tratta di un approccio che riconosce la Salute come un diritto fondamentale e che vede diversi fattori influire sul benessere delle persone, così come esposto all’interno della teoria dei determinanti sociali: comportamenti personali e stili di vita; le relazioni; condizioni di vita e di lavoro; accesso ai servizi sanitari; condizioni generali socio-economiche, culturali e ambientali; fattori genetici. Evidenze scientifiche dimostrano come intervenire su questi fattori possa migliorare la salute sia degli individui che delle popolazioni, contribuendo a ridurre le diseguaglianze che colpiscono in particolare le persone più vulnerabili.
Promuovere la salute globale significa lavorare per prevenire e ridurre le disparità, favorendo uno sviluppo equilibrato e sostenibile, in tutto il mondo.
Viene introdotta un’ottica transnazionale che evidenzia come prendersi cura delle persone più distanti contribuisce a prevenire le malattie e le condizioni di malessere anche tra chi ci è più vicino. L’esperienza dell’emergenza sanitaria da Covid-19 ha rafforzato questa concezione dimostrando quanto la salute umana, animale e ambientale siano interdipendenti, andando oltre i confini geografici.
Anche la scuola rappresenta un luogo dove si manifestano i processi, i conflitti impliciti e espliciti che caratterizzano la nostra società e ha un ruolo cruciale nel sostenere i giovani nello sviluppo delle competenze utili ad interpretare la realtà e ad agire su di essa e nel mondo (approfondimento).
Trattare il tema della salute globale e della prevenzione nel contesto scolastico significa promuovere e salvaguardare la salute e il benessere dell’intera comunità, non solo scolastica, includendo politiche per un ambiente sano, la protezione del contesto fisico e sociale, e il rafforzamento dei rapporti con la comunità locale e la società civile (approfondimento).
Tuttavia in questo ambiente difficilmente si parla di Salute Globale, ma piuttosto di salute intesa in un’ottica di prevenzione rispetto a quelli che possono essere atteggiamenti o comportamenti individuali a rischio.
La complessità dell’approccio globale alla salute spesso si disperde e si frammenta in un’attività o percorsi che affrontano i singoli determinanti, trascurando una restituzione globale.
Quello che manca è il collegamento con ciò che accade fuori dalla propria comunità e come questi aspetti possono essere fondamentali per contribuire ad un mondo più equo e sostenibile. Infatti, nonostante l’attenzione alla giustizia sociale e all’equità sia chiaramente indicata tra le linee guida per le scuole emanate dall’OMS, pochi programmi combinano la promozione della salute individuale con interventi mirati a migliorare i fattori ambientali o di contesto (come la politica, l’economia, l’organizzazione sociale) che influenzano lo stato di salute delle persone e delle comunità.
La scuola negli ultimi anni è stata arricchita dal contributo di nuovi attori e soggetti, come nel caso delle organizzazioni che trattano i temi dell’ECG e dello sviluppo sostenibile.
La collaborazione con queste realtà, può contribuire ad ampliare il lavoro sulla promozione della salute attraverso il potenziamento dei programmi grazie alla valorizzazione delle competenze interculturali, che permettono di modificare e migliorare linguaggi e strumenti per far fronte a nuove esigenze e bisogni di salute, in una società e un contesto che cambia grazie anche ai fenomeni migratori. Un approccio interdisciplinare che consente di far emergere come le condizioni di salute delle persone non siano frutto solo di scelte individuali, ma che dipendono dal contesto in cui vivono, crescono, vengono educate o lavorano. Ciò permette di affrontare il tema delle diseguaglianze senza tralasciare l’attualità e ciò che succede nel resto del mondo.
La collaborazione, oltre che tra le varie discipline, dovrebbe avvenire anche tra i diversi enti del territorio: scuola, istituzioni e associazioni possono supportare i giovani nel definire quale ruolo potranno svolgere dopo la scuola, non solo adottando comportamenti etici a livello personale, ma anche attraverso scelte professionali e azioni di cittadinanza che possano avere un impatto significativo sulla società nel suo complesso.
Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da
| Liceo classico “G. F. Porporato”
Via Brignone 2, 10064 Pinerolo (TO) |
In collaborazione con:
ASHAR GAN ONLUS Via Vigone 82, 10064 Pinerolo (TO) |
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nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale” – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).












