Livello Scolastico: Secondaria di Primo Grado
Un percorso sviluppato in collaborazione con Ashar Gan, con approfondimenti sul Bangladesh e caratterizzato da riflessioni sul tema delle migrazioni e della cooperazione internazionale.
La mobilità accompagna l’umanità sin dall’antichità. Le migrazioni, costanti nel corso della storia, hanno contribuito allo sviluppo intellettuale, culturale e sociale, promuovendo il contatto tra culture diverse e la nascita di arti e mestieri. Il mondo odierno è il risultato di questi movimenti, fondamentali per l’evoluzione delle società, della scienza, dell’arte e della tecnologia.
In contesto scolastico, il tema della mobilità umana e delle migrazioni è affrontato fin dal ciclo di insegnamento primario, prevalentemente da un punto di vista storico e geografico, secondo tre principali accezioni: la mobilità come processo di spostamento volontario, la mobilità come esito di una coercizione proveniente da un soggetto esterno, la mobilità violenta.
Negli ultimi anni, lo sviluppo del web e la diffusione di un sistema d’informazione aperto e accessibile hanno avuto anche risvolti negativi; se da un lato l’informazione è diventata più fruibile, dall’altro ha favorito la diffusione di disinformazione e fake news. Queste ultime, qualora non adeguatamente analizzate, influenzano il pensiero individuale in modo infondato, alterando la percezione la narrazione delle migrazioni, alimentando atteggiamenti ostili verso di esse e le persone coinvolte. Discorsi d’odio, razzismo e discriminazioni sono diventati molto comuni anche su strumenti come i social network, colpendo non solo gli adulti ma anche i più giovani. Oggi, il concetto di migrazione è spesso limitato a definire gli spostamenti di popolazioni del Sud Globale ed è trattato come un fenomeno con caratteristiche di emergenzialità e pericolosità. Tale visione negativa è rafforzata da narrazioni stereotipate, fondate su presunte superiorità culturali e sulla difesa di presunte identità che si definiscono superiori e si percepiscono minacciate dalle diversità.
È in questo quadro che oggi le scuole, in contesti sempre più interculturali, affrontano il tema delle migrazioni con i propri studenti. Discutere della mobilità umana in ambito educativo è cruciale per molte ragioni: ricordare i benefici storici e contemporanei del fenomeno migratorio per lo sviluppo sociale, culturale e intellettuale dell’umanità; sottolineare come la migrazione sia un fenomeno complesso e variegato, non ascrivibile al solo movimento di persone dal Sud Globale; evidenziare come la migrazione e i diritti umani siano intrecciati in molteplici ambiti disciplinari (storico, geografico, sociale, scientifico). È importante, infine, esplorare i nessi tra cambiamento climatico, guerre, diritti, lavoro e globalizzazione, che influenzano la mobilità odierna.
La Scuola, luogo di elezione dell’istruzione ma anche soggetto parte di una comunità educante, ha il compito di stimolare la coscienza critica dei giovani e può quindi alimentare in loro la ricerca di punti di vista plurali nell’informazione e nella proposizione di azioni responsabili, al contempo incoraggiando la costruzione di scale di valori basate sull’etica ed il rispetto di diritti umani universali. In una società caratterizzata da una crescente multiculturalità, conoscere e condividere le diversità è fondamentale per superare paure e pregiudizi, costruendo comunità inclusive e valorizzando la diversità come una ricchezza.
Affrontare il tema della mobilità umana attraverso l’approccio dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG) permette di ampliare il dibattito in chiave più ampia, non solo contestualizzando il fenomeno ad una scala più allargata di quella locale, ma anche incentivando l’interiorizzazione della sua interdipendenza e la mobilitazione attiva. L’ECG diventa uno strumento per guidare pensieri, scelte e comportamenti. L’insegnante, assumendo il ruolo del facilitatore, aiuta i giovani a problematizzare le esperienze, costruire saperi e affrontare sfide. Impiegare approcci propri dell’ECG per discutere di migrazioni permette di sviluppare non soltanto abilità conoscitive sul tema, ma anche cognitive (di capacità critica, di pensiero sistemico e creativo), socio-affettive, (empatia e percezione di efficacia), comportamentali e valoriali.
Questa scheda didattica è liberamente ispirata alla attività di co-progettazione e di sperimentazione realizzate nel corso dell’anno scolastico 2023/2024 da:
| Istituto Comprensivo “Sandro Pertini – Plesso Vico”
Via Montevideo 11, 10134 Torino (TO) |
In collaborazione con
ASHAR GAN ONLUS Via Vigone 82 – 10064 Pinerolo (TO) |
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nell’ambito del progetto “Regione 4.7 – Territori per L’Educazione alla Cittadinanza Globale” – AID 012618/01/1 promosso dalla Regione Piemonte e co-finanziato dall’Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (Bando AICS 2021 per la concessione di contributi a Iniziative di sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale).








